L’ usucapione

L' usucapione

E’ uno tra i modi di acquisto della proprietà a titolo originario, ossia ottenuto non in seguito ad un atto di volontà, bensì per circostanze assolutamente estranee a colui che precedentemente ne possedeva la proprietà.

L’ usucapione, come previsto dall’ art. 1158 del c.c. permette l’ acquisizione della proprietà di un bene con il protrarsi del suo possesso nel tempo.

Il possesso della cosa da parte di colui che non ne è il reale proprietario, ma che se ne cura con solerzia, deve essere acquisito in modo pacifico, sostituendosi al proprietario vero, che trascura di esercitare il proprio diritto: l’ inerzia del titolare è pertanto determinante all’ acquisizione della piena proprietà da parte dell’ usucapiente.

Fondamentali quindi i termini di possesso, intesi come detenzione con l’ animo del proprietario, ben diversi da quelli dalla semplice detenzione con la quale è palesemente riconosciuta l’ altruità del bene.

Che il possesso sia in buona o in cattiva fede è invece irrilevante per l’ usucapione poiché la condizione influisce unicamente sui tempi: importante è che il godimento del bene sia alla luce del sole e non in condizioni di clandestinità, pertanto in modo inequivocabile.

L’ usucapiente che ha posseduto il bene libero da diritti reali altrui, ha la possibilità di acquistarne la piena proprietà: i diritti dell’antico proprietario non sono opponibili all’ usucapiente neppure se sono stati trascritti. Diversamente se la cosa posseduta è gravata da un diritto altrui, questo sopravvive all’ usucapione.

La durata del possesso continuato ad usucapionem è indicata nei seguenti tempi:

  •  20 anni per i beni mobili e immobili ;
  •  10 anni dalla data di trascrizione per gli immobili registrati in buona fede ;
  •  10 anni per i beni mobili iscritti nei pubblici registri ;
  •  15 anni per i fondi rustici.

Quando in presenza di particolari circostanze, il termine generale di venti anni, non è applicabile si usa parlare di “usucapione breve” o “usucapione speciale”: nel caso ad esempio di piccoli fondi rustici ai quali risultano annessi fabbricati, dove l’ordinaria usucapione ventennale si riduce a 15 anni e quella decennale si riduce a 5.

Una volta trascorsi i termini temporali di possesso necessari, senza che siano avvenute interruzioni (l’ interruzione superiore ad 1 anno ne è causa di preclusione), il titolare del diritto d’ usucapione può decidere di avviare un’ istruttoria, presentando a sostegno della propria richiesta, documenti dimostrativi e testimonianze in grado di confermare il suo possesso protratto nel tempo.

Il legittimo proprietario può comunque agire in maniera giudiziale per riavere il possesso del bene e il riconoscimento del suo pieno diritto.

Le norme che regolano l’ interruzione della prescrizione sono compatibili con l’usucapione (vedi art. 1165 c.c.) .

Importante sottolineare che l’ esistenza giuridica dell’ usucapione  non  nasce come un modo per sancire la perdita di proprietà di un bene, bensì per l’ esigenza di chiarire situazioni di incertezza sull’ appartenenza del bene medesimo, permettendo di acquisirne la proprietà come fatto giuridico, in seguito al suo prolungato possesso da parte di altri.

La sentenza che infine lo accerterà avrà solo mero valore dichiarativo.